Care Lettrici e cari Lettori,
eccoci arrivati a quel periodo dell’anno in cui si finge serenità indossando maglioni con renne depresse, si brinda con prosecco annacquato con persone che non si vedono da febbraio e si fanno bilanci che nessuno ha chiesto.
Io, per tradizione, questo periodo dell'anno cerco di evitarlo. Preferisco fare l’unica cosa che davvero funziona: osservare i vostri cuori mentre prendono fuoco, perché lì c’è sempre qualcosa da imparare.
Quest’anno non sarò con voi durante le feste: affinerò le forbici della mia ironia, olierò l’empatia e limerò la crudeltà costruttiva per tornare pronta, giovedì 15 gennaio, con la Posta del Cuore che meritate, sincera, spietata e affettuosa come un abbraccio dato con un coltellino svizzero.
Nel frattempo, però, vi lascio qualche consiglio di sopravvivenza sentimentale, perché - lo so! - dicembre è un mese ad alto rischio emotivo. Lì dentro ci sono ricorrenze, famiglie, ex che rispuntano come muffa dietro l’albero, amori precari che vorrebbero diventare solidi e amori solidi che tremano alla prima lucina LED.
1. Non confondete la nostalgia con il sentimento
A Natale vi sembrerà di volere indietro chiunque: l’ex tossico, il vicino di pianerottolo, il collega che vi ignora da marzo. È la solitudine travestita da romanticismo.
Respirate, fatevi un panettone, e tornate lucidi.
2. Evitate i messaggi "auguri di cuore" agli ex
Non portano chiusura, non portano pace, non portano nulla. Solo un “perché l’ho fatto?” grande come il cenone del 24.
I fantasmi lasciateli dove sono: nel passato. Voi pensate, piuttosto, al presente che meritate.
3. Non fate promesse sentimentali
Gennaio è il mese più bugiardo dell’anno: vi farà credere che correre, cambiare vita, sposarvi o mollare tutto sia una buona idea.
Aspettate che la glicemia scenda e che l’umore risalga, poi decidete. Fino ad allora: stay zen.
4. La coppia traballante traballerà anche sotto le luci di Natale
Non illudetevi che le feste aggiustino ciò che non funziona da mesi. La verità è semplice: se l’amore va, le feste lo illuminano; se non va, lo amplificano.
E non c’è decorazione che possa tappare un buco esistenziale.
5. Se siete single, non fatevi compatire
Non cedete all’espressione "E tu? Nessuno con cui festeggiare?". Rispondete con classe: "Con me stessa, che è molto meglio del compromesso sbagliato."
La singletudine consapevole è sempre più elegante dell'accoppiamento disperato.
6. Chi è in coppia non è automaticamente felice
Ci sono coppie che sotto l’albero scartano regali, e coppie che scartano illusioni. Perciò smettetela di pensare che gli altri siano avanti e voi indietro.
Nella vita non c’è fila. E se c’è, la salta chi ha coraggio, non chi si accoppia per disperazione.
7. Non confondete le feste con l’amore
Il cuore vero, quello che batte anche a ferragosto, lo riconoscete quando le luci sono spente, la casa è in disordine e voi siete stanchi.
Se qualcuno c’è anche allora, tenetelo. Altrimenti è solo scenografia stagionale.
8. Diffidate degli uomini e delle donne che spariscono il 23 e riappaiono il 27
Sono più sospetti dei saldi anticipati.
Fate due conti: gli impegni di famiglia non impediscono mai di scrivere neanche un messaggio. E se impediscono, c’è un problema. Non vostro.
9. Concedetevi un desiderio onesto
Alla fine dell’anno fatevi questa domanda, una sola, semplice, crudele: "Cosa vorrei davvero, se non avessi paura?".
Le risposte di solito sono due: lasciare qualcuno o incontrare qualcuno.
Oppure: scegliere finalmente voi stessi. Che è già abbastanza rivoluzionario.
10. Regalatevi tempo, soprattutto se vi siete persi
Non dovete spiegare a nessuno perché siete soli, perché avete dubbi, perché amate chi non potete avere o perché non amate più chi avete accanto.
Il cuore non rende conti: si ascolta. E si cura.
Ecco. Questi sono i miei auguri: che nelle feste non vi perdiate e che, se mai vi perdeste, sia solo per ritrovarvi meglio.
Vi auguro amore, ma non quello sdolcinato dei biglietti glitterati: amore che fa crescere, non che consuma. Amore che libera, non che tiene al guinzaglio. Amore che scalda, non che ustiona.
Io vi aspetto giovedì 15 gennaio. Sarò qui, puntuale come un dubbio a mezzanotte, pronta a leggervi, pungervi, consolarvi e - se serve - a tirarvi per i capelli fuori dai vostri disastri sentimentali.
Tutta scintille e felicità,
Rosa Rosae🌹