Cara Rosa, non mi arrendo al sesso "due colpi e via"

Quando l'intimità si risolve in una catena di montaggio, è necessario un upgrade: esplicitare desideri e aspettative.

Cara Rosa,

credo di avere un problema con i miei partner. Sono single da tre anni dopo un matrimonio esauritosi, da entrambe le parti, per noia (e non per mancanza di affetto!).
Da un po' ho ripreso a guardare gli uomini. Sì, li guardo! Forse è una cosa molto "maschile", ma così è. Li guardo per capire se mi piacciono. A volte li guardo ricambiata e mi capita di attaccar bottone. E capita che incontri una persona interessante, che si esca insieme, che si cominci a frequentarsi e poi ... e poi che si arrivi a desiderare di fare sesso. E qui finisce tutta la poesia.
Perché - è sistematico - per gli uomini che ho incontrato fino ad ad ora, il sesso è - nell'ordine - spogliarsi, strusciarsi, una serie di colpetti con penetrazione e ciao alla prossima. Sfortuna o prassi? Sono io ad esser fatta male e a pensare che, addirittura!, si possa far sesso senza penetrazione ma quantomeno facendo ANCHE uso delle mani e della lingua, o sono queste pratiche andate in disuso o addirittura considerate nocive?
Ironia a parte, come posso aiutare un uomo, un partner, a capire che per una donna un turgido bigolo a cui si mette il turbo per 2 minuti non serve? Non voglio arrendermi al sesso "due colpi e via".

Caterina, 47 anni

Carissima Caterina,

mettiti comoda, ché qui siamo davanti a una questione nazional-popolare: l’alfabetizzazione erotica maschile.
E tu non hai un problema con i partner. Hai solo incrociato un genere antropologico estremamente diffuso: l’Homo Basic. Versione trial, gratuita, senza accessori. Ma andiamo per gradi.
Guardi gli uomini. Brava! È il minimo sindacale per confermare che sei viva, adulta e ancora dotata di retina funzionante. Altro che "molto maschile": è molto umano. E soprattutto è molto sano: desiderare è segno che sei al mondo.
Dici ... "Ci si frequenta… e poi arriva il sesso." E qui, puntuale come le tasse, accade che lui parta in quarta e finisca in seconda dopo 120 secondi. Chiariamo subito che non sei sfortunata, non sei tu il problema e non è un complotto universale. È semplicemente che molti uomini pensano ancora che il sesso sia una gara di accelerazione. E che l’erotismo sia sinonimo di pelvico. Spoiler: non lo è.
Ci sono sì ancora uomini, molti uomini, per i quali il sesso è una catena di montaggio - mi ha fatto sorridere la sintesi che ne hai fatto in "spogliarsi, strusciarsi, una serie di colpetti con penetrazione e ciao alla prossima": sembra la procedura ISO 9001 dell'intimità infelice. Sì, capisco, un disastro. Se gli uomini avessero la stessa creatività a letto che hanno quando vogliono rimandare una rogna al lavoro, noi donne vivremmo nel Rinascimento erotico.
E invece preferiscono "risolvere" l'attività sessuale in una - e pure veloce - penetrazione. Non hanno fatto l’upgrade: hanno ancora il sistema operativo erotico versione Windows 95, quello con tre pulsanti, avanti, indietro, fine. Serve un aggiornamento. Richiedilo come requisito minimo per accedere alla tua intimità.
Ora ... la tua missione non può essere quella di "salvarli". Mi chiedi come puoi tu aiutarli a capire. Non esistono lezioni frontali attraverso cui insegnare che il piacere di una donna, il tuo piacere, non è un extra. La tua lettera mi fa tornare in mente un passo di Dacia Maraini da "Donne mie" del 1974: ... che sia chiaro chiarissimo / lampante che siete in due a fare l’amore, non uno solo / sopra l’altro, contro l’altro, a danno dell’altro ... Devi prenderti il tuo piacere da lui come / lui lo prende da te, senza infingimenti, / con pari entusiasmo e passione. Fagli la corte, / inseguilo, parlagli apertamente ...
Ecco, è questo che posso consigliarti: cerca tu di avviare un gioco di esplorazione reciproca, instrada le mani, indica il ritmo. Quando ci si desidera davvero, si impara a conoscersi. E chi non vuole imparare a conoscere l'altro, a conoscere la strada del piacere dell'altro, non merita.
Quindi sì, non arrenderti al sesso "due colpi e via". Ma prenditi più tempo per conoscere i tuoi partner, sii esplicita su cosa sia per te l'erotismo e su come ti piace condividere l'intimità. Con fermezza, con leggerezza. Magari indossando una maglietta con su scritto "Il mio corpo è un romanzo: non saltare direttamente all’ultima pagina."

Tua, educatrice sentimentale suo malgrado,
Rosa Rosæ