Cara Rosa, mi innamoro sempre del tipo "sbagliato"

Gli uomini della serie "bello e impossibile" tornano per una "scelta" che manifesta dipendenza da relazioni tossiche.

Cara Rosa,

sono stupida, è chiaro. Perché sono al quinto disastro sentimentale, praticamente uno ogni due anni. E con recidiva.
Perché dopo il disastro sentimentale, ho anche il coraggio di chiedere al mio ex di riprovarci e così al disastro aggiungo qualche settimana di reiterazione del reato, solo per avere la conferma del perché non c'era speranza di mandare avanti la relazione.
Cinque volte e cinque batoste, sempre con lo stesso tipo di uomo, un destino: bello e fedifrago, tirato a lucido fuori e sudicione nell'anima. Li attiro come una calamita e mi offendo pure quando mi mollano.
Perché non riesco ad allontanare questa maledizione? Come è possibile che attiri sempre la medesima tipologia malefica? Esiste un modo per potermi resettare?

Cetty, 37 anni

Cara Cetty,

no, non sei stupida. Sei semplicemente programmata per innamorarti della versione erotica dell’errore di sistema.
E ti dirò di più: non è una maledizione. È un talento al contrario. C’è gente che sa riconoscere i tartufi nel bosco, tu riconosci gli stronzi nei locali. Doni diversi, stessa precisione.
Vediamo. Cinque storie identiche: stesso fisico da poster, stessa fedeltà da piccione viaggiatore, stesso fascino tossico da "ti rovino la vita ma col sorriso". E tu? Tu ci ricaschi come se fosse la puntata successiva della stessa serie TV che odi ma guardi comunque. Poi arriva la fase "ma forse stavolta lui è cambiato". Certo amore: sono cambiate anche le Barbie, ora hanno più articolazioni, ma restano pupazzi.
Te lo dico con affetto clinico: tu non vuoi l’uomo che ti ama. Tu vuoi l’uomo che ti attiva il sistema d’allarme. Il cuore scambia il caos per passione e la profonda mancanza di rispetto per mistero. E così il tuo radar affettivo, invece di segnalare un pericolo, si ripiega nella pia illusione dell' "Oh sì! Questo è il mio habitat naturale."
La verità, quella che non vuoi sentirti dire, è semplice come un ceffone gentile: tu non li attiri. Li scegli. Li selezioni accuratamente, consapevolmente o no. Il destino non c'entra per niente. Finché non cambi il criterio di scelta, il finale sarà uno spoiler: sempre lo stesso.
Come si disinnesca il meccanismo? Non con la forza di volontà - che è fragile come una dieta davanti alla Sacher - ma con una regola d’oro: se ti fa venire le farfalle nello stomaco, scappa; se ti fa venire la pace nello stomaco, prova a conoscerlo. Le farfalle sono adorabili, ma hanno un curriculum pessimo in materia di valutazioni amorose.
Vuoi un reset? Eccoti il vero reset: non tornare mai più indietro. Neanche per guardare. I musei delle relazioni fallite non hanno uscite di sicurezza.
E ricorda la cosa più importante: l’uomo che ti spiazza non è quello che ti travolge; è quello che non ti distrugge.

Con feroce compassione,
Rosa Rosæ