Cara Rosa,
sono in una storia in cui faccio fatica a raccapezzarmi. Io ho 33 anni e lui 37. Ci siamo conosciuti 5 mesi fa a una festa organizzata da amici comuni. Ero felicissima: bello, molto dolce, facciamo tante belle cose insieme e soprattutto sentiamo tutti e due una gran voglia di provarci in una relazione seria per metter su famiglia.
Sono trascorsi 3 mesi di grandi emozioni. A questo punto, cosa che lui non aveva mai fatto, ho preso io l'iniziativa e ho provato a creare un momento di intimità. In 2 mesi ci abbiamo provato 6 volte in tutto: provato perché lui non riesce ad avere un orgasmo.
Ho cercato di capire se c'è qualcosa che non va, se sono io a non piacergli abbastanza, se ha un problema o una disfunzione che gli è capitata adesso o che si trascina da tempo.
Ma se provo a chiedere qualcosa, o si fa muto come un pesce, oppure mi liquida dicendo: "Che problema c'è? Tu sei venuta? A me va bene così".
Una volta mi ha detto che al giorno d'oggi si sopravvaluta troppo il sesso. Ma non mi basta.
Come posso fargli capire che, se stiamo insieme, riuscire a parlare con sincerità anche della nostra intimità è importante?Nina, 33 anni
Cara Ninetta,
hai trovato un uomo che dichiara di voler "metter su famiglia", ma che in due mesi riesce a malapena a metter su delle scuse.
Sei lì che cerchi dialogo, intimità, complicità, e lui ti risponde: "Che problema c’è? Tu sei venuta? A me va bene così".
Cara, questo non è un fidanzato: è un chatbot vintage con bug permanenti.
Ti chiedi se sei tu a non piacergli abbastanza. Ecco, qui sta l’errore: tu lo guardi con gli occhi di chi vuole costruire un futuro, mentre lui ti guarda come si guarda un check nella lista delle cose da fare: cena fatta, due coccole fatte, crisi di coscienza evitata. Perfetto.
Il suo "si sopravvaluta troppo il sesso" è la frase standard di chi ha un problema che non vuole affrontare. Traduzione simultanea: "Non ho intenzione di mettermi in discussione, arrangiati."
E indovina? La vita di coppia è esattamente l’opposto: è mettersi in discussione, insieme.
La tua domanda è: come fargli capire che parlare di intimità è importante?
Risposta: non glielo fai capire. Perché chi non vuole capire, non capirà mai. E se per lui la comunicazione si riduce a spegnersi come un modem in tilt ogni volta che tocchi l’argomento, allora hai due strade: o ti rassegni a una vita di silenzi imbarazzati e orgasmi dimezzati, oppure prendi atto che l’intimità non è un optional da mettere a piè pagina.
Scegli bene, mia cara Ninetta: metti da parte il mio sarcasmo, non so cosa accada nella sua testa e nel suo cuore. Prova a parlargli ancora a pertamente. Ma rifletti: perché a 33 anni sei ancora in tempo a smettere di fare la crocerossina e iniziare a chiedere la vita che vuoi davvero.
Con spietato realismo,
Rosa Rosæ