Dietro questo piatto c'è la pazienza dei gesti lenti e la promessa di un Natale che non dimentica le sue liturgie.
Arriva in tavola in una scodella candida come un ostensorio, e tu chini il capo: non per fede, ma per annusare. Il brodo, è ostia liquida: trasparente, solenne, profumata di terra e mistero. Il tartufo, affettato in scaglie sottili, scende come incenso, consacra il silenzio, obbliga al raccoglimento: un oracolo profumato che non parla, ma detta legge. Chi osa proferir parola mentre lo sorseggia, bestemmia.
Il Consommé natallizio al tartufo è un sacramento laico, un rito profano che ti assolve solo se accetti la verità più dura: dopo averlo assaggiato, tutto il resto ti sembrerà acqua sporca.
Ingredienti
-
•
brodo di cappone
1,5 lt
il Natale chiede sacrifici seri
-
•
albumi
2
per chiarificare e rendere il brodo "limpido" come non è la tua coscienza
-
•
polpettine di macinato di vitello
250 g
le più mini che riesci a immaginare
-
•
carota, sedano cipolla
1 di tutto
il trio che non manca mai
-
•
vino Madera
1 bicchierino
il tocco teatrale: dolce, ma deciso
-
•
tartufo nero
1
da grattare con trionfalismo
-
•
sale e pepe bianco
q.b.
Procedimento
1
Prepara un brodo di cappone lento e generoso, senza lesinare tempo né ossa.
2
Per chiarificarlo, unisci verdure e albumi: lascia sobbollire dolcemente, la “crosta” salirà in superficie, intrappolando impurità e segreti.
3
Filtra fino a ottenere un liquido limpido e dorato, e rimettilo sul fuoco.
4
Aggiungi le mini mini mini polpettine e lascia andare fino a quando non saranno quasi cotte.
5
Aggiungi il bicchierino di Madera, che regala profondità caramellata, e un pizzico di pepe bianco. Lascia andare ancora per qualche minuto.
6
Verifica la sapidità ed eventualmente aggiungi sale.
7
Versa bollente nelle tazze da consommé e spargi generosamente di lamelle di tartufo nero.