Fetish et similia. Quando il piacere si veste di pelle e si lega con cura

Se ti imbarazza dirlo, non farlo. Se sai dirlo, fallo bene. E rimetti le manette dove sai trovarle.

Sesso fetish, kinky, bondage, BDSM

Rimuovete seduta stante quell'espressione "un po' così" e fatevene una ragione. Il Conte de Sade non sta arrossendo e non ci sono sociologi con la cravatta storta che sbuffano. Anzi. La notizia è vecchia: secondo il Journal of Sexual Medicine, chi pratica BDSM & C., non solo è spesso più soddisfatto sessualmente di chi se ne tiene alla larga, ma ha anche un indice di benessere psicologico superiore alla media.
Sì, hai capito bene, benissimo: quelli col frustino sono più sereni di quelli con il sushi all you can eat e il sesso ogni morte di Papa. Altro che "pervertiti".

Se il Poliamore è sulla bocca di molti a sproposito - "sono poliamoroso/a" non è il cerotto semantico per coprire le corna (il poliamore è consenso esplicito, accordi chiari, onestà continuativa; il tradimento è violare un accordo, fine del dibattito) - le pratiche sessuali consensuali non convenzionali rimangono un tabù e sono spesso stigmatizzate. Nel salotto buono, tra la lasagna della zia e "Domenica In", la moralità si fa inflessibile o si finge di non sapere; mentre il negozio online continua a consegnare discreto.
La verità? Non è il circo, è consenso al quadrato: safe word, confini dichiarati, responsabilità. Meno chiacchiere, più checklist. Il problema non è il metallo delle manette, è l'imperante analfabetismo del desiderio: non siamo proprio per niente educati ad esplicitare voglio questo, non voglio quello; e a dirlo prima.

Regola base: SSC (safe, sane, consensual) o RACK (risk-aware consensual kink). Non suona per niente romantico? Appunto: è adulto. Perché queste pratiche sono legate ad alti livelli di comunicazione, fiducia e consenso; più che in certe coppie tradizionali che litigano su dove mettere il phon. La sociologa Margot Weiss le definisce come "rituali altamente codificati di esplorazione dell’intimità e del potere". Non è famolo strano, ma famolo negoziato. Come il buon vino, richiede cura, maturità e capacità di reggere la botta.

Due cose: 1) la safe word si rispetta senza teatro; 2) aftercare: coccole, acqua, decompressione. Il gioco finisce, la cura resta.
E ricorda. Il vero scandalo non sono le manette sotto il cuscino, ma la paura di chiamare potere, fiducia e piacere col loro nome. Se ti imbarazza dirlo, non farlo. Se sai dirlo, fallo bene. E rimetti le manette dove sai trovarle.

Guida semiseria al "Ma a letto non ti annoi?"

FETISH (Feticismo)

Definizione Attrazione sessuale per un oggetto, una parte del corpo o un materiale non convenzionale.
Chiave di lettura Il focus è sull’oggetto del desiderio. È come l’ingrediente segreto senza il quale una pietanza non funziona.
Esempio Se senza le calze a rete non ti si accende la lampadina, benvenuto/a nel Club.
Nota Il Feticismo può esistere anche fuori da pratiche dominanti/sottomesse. Secondo la Psichiatria, è considerato patologico quando compromette la vita quotidiana o è non consensuale.

KINKY

Definizione Termine "ombrello" per qualsiasi pratica sessuale non convenzionale che esuli dal cosiddetto "sesso vaniglia"
Chiave di lettura È l’attitudine a sperimentare. Non indica una pratica precisa, ma un gusto generico per il "piccante" (e no, non parliamo di peperoncino).
Esempio Dalle sculacciate leggere, alla cera calda sulla pelle, all’uso dei sex toy alieni di Amazon: se ti piace uscire dallo schema, sei kinky.
Nota Kinky non implica necessariamente dominanza o sottomissione. È uno stile, un’attitudine esplorativa.

BONDAGE

Definizione Pratica che implica legare o essere legati per stimolazione erotica, contenimento, estetica o gioco di potere.
Esempi Corde (shibari), manette, bavagli, immobilizzazione temporanea. È un sottoinsieme tecnico del BDSM. Si gioca con il controllo del corpo e la perdita (consensuale) di movimento
Focus Sulla restrizione fisica, sul controllo e spesso anche sul rituale estetico. Il nodo perfetto per una serata perfetta? Quello che lega ma non segna.
Nota Si chiama Shibari ed è una forma d’arte giapponese, oltre che erotismo. Non si tratta solo di "bloccare", ma di creare una dinamica visiva, psicologica e sensoriale.

BDSM (Bondage & Discipline, Dominance & Submission, Sadism & Masochism)

Definizione Sta nell'acronimo. È l’ecosistema più ampio e strutturato che ingloba molte delle pratiche sopra.
Chiave di lettura È l’intero universo delle pratiche erotiche basate su dinamiche di potere, controllo e sensazioni forti, sempre con consenso e negoziazione.
Esempio Può includere giochi di ruolo, punizioni, dominazione psicologica o fisica. Niente è lasciato al caso: si pianifica più di una vacanza su Booking.
Nota Chi pratica BDSM spesso costruisce relazioni altamente comunicative, con chiari limiti, safe word e una cura post-gioco, aftercare, da far schiattare d'invidia le coppie "romantiche".

In Italia queste pratiche sono regolamentate dalla Legge?

Sì, ma indirettamente. In pratica, se non c’è lesione grave, queste pratiche restano in una "zona grigia" (o franca). 
Non esiste una legge che disciplini specificatamente le pratiche sessuali consensuali non convenzionali. Per capirci, non sono reati, se:

  • Sono consensuali tra adulti (art. 13 della Costituzione: libertà personale)
  • Non causano lesioni gravi (art. 582 C.P.)
  • Non ledono la dignità della persona o sfociano in coercizione o violenza

ATTENZIONE, il consenso ha dei limiti!

  • Non è valido legalmente per infliggersi lesioni gravi. Ad esempio, se qualcuno finisce in ospedale con 30 punti (nella sostanza, ferite guaribili in più di 20 giorni) e dice "ma ero d’accordo", il giudice potrebbe comunque valutare il reato (art. 582 C.P.)
  • Se la pratica si avvicina alla schiavitù o alla violenza privata (art. 610 C.P.)

Quindi, che fare?

  • Usare safe word (parole di sicurezza che interrompono il gioco erotico)
  • Stabilire limiti chiari e negoziati
  • Praticarle in ambienti sicuri e informati
  • SOLTANTO IL "SI!" SIGNIFICA "SI!"

Numeri & statistiche principali

A livello globale, interesse e pratiche sono segnalati tra 1,5% e 50% della popolazione a seconda degli studi e del tipo di comportamento.

Uno studio recente sulla popolazione generale restituisce questo quadro:

  • 47% ha provato almeno un’attività correlata al BDSM
  • 22% ha fantasie in merito
  • 12,5% lo pratica regolarmente
  • 7,6% si auto-identifica come praticante BDSM 

Il campione italiano è pressoché sovrapponibile a quello di altri Paesi occidentali.
Alcuni comportamenti/pratiche dal campione in Italia:

  • Spanking (sculacciata): 23% lo riceve, 55% lo pratica
  • Choking (strozzamento): 13% lo riceve, 60% lo pratica
  • Slapping (schiaffo): 30% lo riceve, 21% lo pratica
  • Festish: 23% ammette di averlo provato, 46% che lo proverebbe
  • SM (Sadomasochismo): 10% lo ha sperimentato, 37% vorrebbe sperimenatrlo
  • BDSM (Pratica glogale): 5% lo ha sperimentato, 24% vorrebbe sperimentarlo

Al di là dei numeri, le pratiche sono più frequenti (ma non esclusive) tra chi si identifica come bisessuale o non-etero.
Non c'è differenza netta di genere: uomini più dominatori, donne più sottomesse, ma entrambi presenti nei due ruoli.
I Paesi dove queste pratiche sono più diffuse sono Stati Uniti, Belgio, Germania, UK, Australia, Nuova Zelanda, Italia, Finlandia. Tutti con cifre tra il 10% e 50% a seconda del tipo di comportamento.

Le Community in Italia

Non ci sono "onlus" o "enti certificati legalmente" perché il BDSM si regge su norme del consenso privato.
Ma sì, esistono realtà formali e informali anche in Italia:

  • Munch: incontri pubblici di socializzazione in modalità kinky 
  • TNG (The Next Generation): gruppi under-35 con regole chiare, spesso con vademecum e siti/IG per ogni città (Milano, Roma, Nord-Est, Prato, Parma)
  • Club BDSM / società private: in alcune città italiane (Roma, Milano, Torino, Trento, Padova, Firenze) operano gruppi che organizzano eventi, workshop, formazione
  • FetLife: piattaforma internazionale con ampio seguito anche Italia, usata per organizzare munch e play party locali

In conclusione

Una buona parte della popolazione ha provato qualcosa che fino a ieri chiamavamo "follia" o "sporcaccioneria". E sai cosa? Non muore nessuno: anzi, si rinsaldano fiducia e passione.
Se la masturbazione solitaria è praticata dall'87% della popolazione, lo spanking dal 55% e lo choking dal 60%, direi che siamo tutti più kinky di quanto non si voglia ammettere.
Il vero tabù è fingere che il desiderio sia una tabella excel senza colori. E se c’è il consenso… viva anche l’unicorno in latex!